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Hyundai, non solo Tucson: i nuovi modelli in arrivo in Europa

Hyundai, non solo Tucson: i nuovi modelli in arrivo in Europa
Dall’Investor Day del marchio sono state presentate le strategie industriali, i nuovi modelli, le motorizzazioni e gli obiettivi di vendita entro il 2030

IN QUESTO ARTICOLO

L’annuncio di un full hybrid di nuova generazione, al debutto sulla Genesis GV80 negli USA, insieme al lancio dell’esagerata GV90, ultra-lusso in 5,30 metri di maxi-suv, erano due anticipazioni di quel che sarebbe arrivato con l’Investor Day di Hyundai. Un appuntamento buono per presentare il piano industriale verso il 2030, fatto di novità di prodotto, modelli quindi, e obiettivi finanziari e di volumi di vendita. Ma anche di visioni tecnologiche, con l’impegno nel settore della robotica.

Stringendo l’obiettivo sul mercato europeo, ecco contare 41 novità di prodotto che arriveranno nei prossimi anni. Alcune già note, praticamente pronte per essere ordinate, altre arriveranno a brevissimo giro, mentre guardando un po’ più in là, che vuol dire 2027 e 2028, si conta il nuovo impegno di Hyundai nel segmento B, che si aggiunge alla presenza – mai abbandonata – nel segmento A delle citycar, dove Inster è un’elettrica molto compatta nelle dimensioni, molto spaziosa all’interno – seppur quattro posti – e distante dalle rivali che giocano tutte o quasi le loro chance sul fattore prezzo.

LE NUOVE HYUNDAI IN ARRIVO

Procedendo con ordine, Hyundai aprirà presto la raccolta ordini su Ioniq 3, un modello a vocazione urbana che si colloca tra gli estremi Inster e Kona. A seguire, entro fine anno, verrà lanciata la nuova generazione di Tucson, con motori termici e con un Hybrid che ci aspettiamo porti delle novità tecniche rilevanti, a partire dalla batteria raffreddata a liquido, proseguendo, forse, con una trasmissione inedita. L’attesa è per un modello che offra una maggiore capacità di muoversi in elettrico, ricalcando l’obiettivo dichiarato dal full hybrid Genesis lanciato negli Stati Uniti. Tucson è un modello centrale per Hyundai in Europa, visto che si inserisce nel cuore del mercato, con una concorrenza vasta e variegata. Il best seller del marchio coreano ha scelto di cambiare radicalmente. 

LA I20 E UN SUV PER LA CITTÀ

I successivi passi che dovranno contribuire all’obiettivo di Hyundai di raggiungere i 5,5 milioni di veicoli venduti all’anno entro il 2030, passa dalla presenza nel segmento B. Sulla scia della i20 presentata in Brasile, l’utilitaria vedrà una nuova generazione anche in Europa, che dovrebbe continuare a essere sviluppata sulla piattaforma K ma con diverse scelte di stile e motorizzazioni.

Il secondo modello del segmento B, parte delle 41 novità “europee”, sarà un B-suv specifico per i mercati del Vecchio Continente. Oggi la presenza nel segmento è coperta da Hyundai Kona, in forma termica, full hybrid ed elettrica. Sarà un modello che ne raccoglierà il testimone o ci sarà spazio, com’è probabile, per collocarsi nello spazio tra i 4,15 dell’ utilitaria con stile crossover che è la Bayon e i 4,40 metri senza sovrapporsi al Kona?

TORNANO LE HYUNDAI N SPORTIVE, DEBUTTA IL PICK UP

Altra novità confermata, il ritorno delle Hyundai N, la sportività sviluppata in Europa e che ha avuto nella i30 N e nella i20 N le migliori interpreti nei rispettivi segmenti. Le N dovranno contribuire con 100 mila unità all’anno all’obiettivo dei 5,55 milioni di veicoli a cui punta il brand entro il 2030. Sempre con un occhi particolarmente interessato alle cose europee, dall’Investor Day l’a.d. Muniziono ha indicato una copertura del mercato che dovrà raggiungere l’85% e andare a presidiare segmenti e tipologie di vetture oggi assenti in Hyundai. Ad esempio, arriveranno un pick-up di taglia media e un veicolo commerciale leggero, su piattaforme solide e tradizionali, come la scocca su telaio a longheroni.

RANGE EXTENDER SU HYUNDAI SANTA FE

Per un Tucson che è protagonista indiscusso delle preferenze dei clienti nel Vecchio Continente, c’è una Hyundai Santa Fe, posizionata un segmento più su, da tenere d’occhio. Nella prima metà del 2027 arriverà la motorizzazione elettrica con range extender, pensata e prodotta negli Stati Uniti, dove il marchio punta a una forte crescita attraverso l’offerta di modelli soprattutto ibridi. Verrà potenziata la produzione locale e non è da escludere che il Santa Fe con range extender da 960 km di autonomia possa trovare spazio nei prossimi anni anche in Europa. 

Fronte delle motorizzazioni elettrificate sul quale l’ambizione è di arrivare, entro il 2030, a un’incidenza sui volumi complessivi di vendita pari al 60%, contro un 23% realizzato nel 2025. Scendendo ancor più nel dettaglio, guardando alle Hyundai elettriche, in Europa la crescita dei volumi passerà dai 116 mila veicoli venduti nel 2025 agli oltre 420 mila prospettati agli investitori. 

BATTERIE, HYUNDAI HA LE SUE CELLE

Elettrico, infine, per dire come la ricerca e sviluppo condotta in Corea del Sud abbia prodotto, tra gli altri, una nuova generazione di celle per la batteria, curate direttamente da Hyundai. Rispetto alle celle fornite da partner terzi, la prossima generazione garantirà una potenza doppia, un costo inferiore del 30% e il miglioramento del 40% dei tempi di ricarica. Saranno i modelli elettrici con range extender a portare al debutto queste nuove celle con chimica NMC a contenuto medio di nickel. Le percentuali le scopriremo in futuro, mentre vale segnalare come le proposte odierne sul mercato si attestino per le batterie NMC a una quota dell’80% di nickel e 10% di manganese e cobalto. Meno nickel vuol dire minori costi di produzione per una delle terre rare più importanti nella produzione di batterie. 

Abbiamo parlato di:
Hyundai
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