La gamma Omoda per il 2027 si mette sul piatto un mix affilato di design futuristico, il “Cyber Meca”, motorizzazioni ibride ed elettriche ad altia efficienza e una tecnologia di bordo che strizza l’occhio alle nuove generazioni.

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OMODA X


L’Omoda 4, con i suoi 4.4 metri di lunghezza, ha ufficialmente portato al debutto il nuovo corso stilistico della casa cinese: si chiama “Cyber Mecha“ e trae ispirazione del mondo dei manga giapponesi. Lo stile è più deciso e sportivo rispetto gli altri modelli in gamma, dalla Cina vogliono guadagnarsi i consensi della clientela più giovane e dinamica del Vecchio Continente. Gli interni, neanche a dirlo, sono minimalisti, con uno schermo dedicato alla strumentazione e uno più grande centrale per il sistema multimediale, nulla di nuovo insomma. Per accendere l’auto? Si solleva un pulsante rosso e poi si preme l’interruttore, proprio come accade per le moderne Lamborghini.
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La nuova Omoda 4 è disponibile con motori benzina, Full Hybrid e plug-in. A listino anche la versione “Ultra”: la sua peculiarità è una personalizzazione della carrozzeria per un look più aggressivo e moderno. Queste le motorizzazioni a listino:
- Full Hybrid (SHS-H): Abbina un motore 1.5 turbo benzina da 143 CV a un motore elettrico da 204 CV. Il sistema eroga una potenza combinata di 224 CV, garantendo uno scatto da 0 a 100 km/h in circa 8 secondi e consumi ridotti grazie alla gestione automatica serie-parallelo. La batteria dedicata è da 1,83 kWh.
- 100% Elettrica (BEV): Spinta da un motore anteriore da 204 o 218 CV e alimentata da una batteria al litio-ferro-fosfato (LFP) da circa 60 kWh, offre un’autonomia dichiarata di 450 km e supporta la ricarica rapida in corrente continua (DC) fino a 120 kW.
- Plug-In Hybrid (PHEV) / Benzina: Previste anche una versione d’ingresso solo a benzina (1.5 turbo) e, successivamente, una variante Plug-In Hybrid con circa 100 km di autonomia in modalità puramente elettrica.
I prezzi stimati sono di circa 25.000 euro per la versione d’accesso Pure a motore termico/ibrido, salendo a circa 27.000 euro per la ricca Premium. Le varianti totalmente elettriche dovrebbero invece avere un costo di circa 30.000 euro.
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OMODA 5 (Restyling)

- Più lunga di 9 centimetri: La vettura cresce raggiungendo i 4,54 metri di lunghezza. Questo incremento di taglia serve anche a distanziarla nettamente dalla neonata Omoda 4. Il passo aumenta a 2,63 metri, regalando maggiore spazio a bordo.
- Frontale “a muso di squalo”: La calandra anteriore cambia volto adottando un profilo più spiovente, pulito e aerodinamico, con un “becco” che chiude quasi del tutto la griglia.
- Firma luminosa a fulmine: Sia i fari anteriori full LED (ora più sottili) sia i gruppi ottici posteriori integrano una nuova configurazione geometrica a zigzag (o a fulmine), che diventa il nuovo tratto distintivo del brand.
- Maxi display centrale da 15,6 pollici: L’infotainment fa un salto di qualità con uno schermo indipendente con risoluzione 2K, gestito dal chip Qualcomm Snapdragon 8155. La strumentazione digitale davanti al conducente diventa invece un pannello rettangolare più sottile da 8,9 pollici.
OMODA 7 (Restyling)

- Motorizzazioni: Accanto alla motorizzazione Plug-In Hybrid (PHEV) da 279 CV già a listino, debutta una nuova tecnologia Full Hybrid dotata di una generosa batteria da 5 kWh. Questa configurazione introduce la modalità Super Quiet Mode per marciare più a lungo a zero emissioni e la tecnologia V2L (Vehicle-to-Load) per alimentare dispositivi esterni fino a 2,2 kW.
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